Fino a domenica 11 ottobre Ocean Space ospita la mostra Tide of Returns [Onde di Ritorni], commissionata e prodotta da TBA21–Academy e incentrata sulla ricerca artistica di Repatriates Collective, collettivo di artiste/i provenienti dal Pacifico del Nord dell’Australia, dall’Africa meridionale e occidentale, dall’Europa e dall’America Latina.
A cura di Khadija von Zinnenburg Carroll, la mostra nasce dai tanti piccoli rituali che costituiscono la saggezza ecologica e la cura delle/gli artiste/i. Le opere esposte raccontano le storie delle comunità, delle loro pratiche, delle/i loro antenate/i e dei loro legami di parentela.
Le due navate dell’ex Chiesa di San Lorenzo ospitano opere multimediali appositamente commissionate. From My Mother’s Country di Repatriates Collective accoglie il pubblico in un’installazione immersiva che combina sabbia, migliaia di bambole realizzate con conchiglie e tessuti, video e suono.
Nella navata est, Weaving Connections, installazione tessile-video di Verena Melgarejo Weinandt, ripercorre gesti di cura, appartenenza e guarigione collettiva. Lo spazio è occupato da tessuti intrecciati delle tonalità del blu, attraversati da trecce nere che richiamano lo scorrere dell’acqua ma anche le ciocche di capelli. Integrato nel paesaggio tessile, un video a tre canali documenta una performance di preparazione, intreccio e lavaggio dei tessuti in un fiume.