Anno 2026
Materiali: Tela pittorica bianca, grafite, pigmento rosa fluorescente, luce radente.
SINOSSI :
L’opera traspone la complessità delle barriere geopolitiche nel microcosmo di uno spazio minimale e geometrico. Una sequenza rigida di sedici matite nere evoca la struttura fredda e impermeabile di un muro di confine. Al centro la barriera irrompe per accogliere due matite rosa fluorescenti, un richiamo cromatico e concettuale all’istallazione Teeter-Totter-Wall realizzata nel 2019 sulla frontiera Usa-Messico.
Investiti da una luce radente e assoluta,gli elementi proiettano la propria verità sulla tela bianca: mentre il corpo del muro genera una cancellata d’ombra che simboleggia la separazione, le ombre delle due matite rosa deviano dalla traiettoria, si incrociano e si fondono in un unico punto.L’opera dimostra che l’invisibile e l’immateriale (l’ombra, l’empatia,il gioco)possiedono la forza di scavalcare e annullare ogni confine materiale, ristabilendo un contatto umano laddove era stata imposta una divisione.