Il GAMeC CentroArteModerna di Pisa ( su Lungarno mediceo 26) dedica una mostra speciale a Nilvano Sbrana (1932–2016), figura profondamente legata alla città e alla sua storia umana e culturale. L’esposizione nasce nel decennale della sua scomparsa e si sviluppa come un racconto corale: non solo attraverso documenti, fotografie e materiali d’archivio, ma soprattutto grazie alle opere degli artisti che lo hanno conosciuto, stimato e accompagnato nel suo percorso di vita.
Nilvano Sbrana nasce a Pisa nel 1932. La sua vita attraversa decenni di trasformazioni della città, dal dopoguerra alla modernizzazione, mantenendo sempre un legame profondo con il tessuto umano e sociale del territorio. Figura non sempre discreta, ma concreta e generosa, Nilvano rappresenta quella Pisa fatta di persone che costruiscono, aggiustano, sostengono, senza mai cercare solo visibilità. Molti artisti ricordano la sua forte presenza ma fondamentale, la sua grande disponibilità, la sua capacità di esserci. Nilvano Sbrana si spegne il 12 ottobre 2016.
La mostra si inserisce nelle celebrazioni per i 50 anni della galleria, un traguardo che conferma il ruolo del GAMeC CentroArteModerna di PISA come uno dei punti di riferimento privati più significativi della città, luogo di incontro, di scambio e di crescita per generazioni di artisti, curatori e appassionati. In questo contesto, la presenza degli artisti invitati assume un valore particolare: è una testimonianza di amicizia, di vicinanza e di riconoscenza verso una realtà che ha saputo sostenere e valorizzare la creatività pisana e non solo.
L’esposizione è ideata, curata e allestita da Massimiliano Sbrana, figlio dei fondatori (Nilvano Sbrana, insieme a Fernanda Taccola), costruisce un percorso capace di restituire la dimensione più autentica e quotidiana di Nilvano, intrecciando memoria familiare, storia cittadina e contributi artistici.
“Nilvano Sbrana. Una storia pisana” è una mostra che parla di affetti, di lavoro, di dignità quotidiana. Un omaggio discreto e autentico, costruito con la stesso impeto che ha sempre contraddistinto il suo modo di stare al mondo, e che oggi si intreccia con la storia lunga e vitale del GAMeC CentroArteModerna di PISA , nel suo cinquantesimo anno di attività.