È FIGURA

Il corpo racconta

Opera di Mario Pavesi
Mostra

Quando

10/10/2026

16:00 - 19:00

Dove

Via Paterlini, 23a, 42025 cavriago (Reggio Emilia)

È FIGURA – Il corpo racconta
Una mostra che parla del corpo ai nostri giorni è più che mai attuale. Mai come in quest’epoca il corpo viene analizzato, scrutato, giudicato, e curato finanche all’accanimento.
È FIGURA – Il corpo racconta, è un evento corale che pone al centro la figura o meglio il corpo, visto non come semplice oggetto fisico né come macchina guidata dalla mente, ma come soggetto vivente attraverso cui facciamo esperienza del mondo. L’allestimento, attraverso visioni e linguaggi differenti, indaga le molteplici dimensioni della presenza corporea: attesa e assenza, ironia e malinconia, frammenti di vita quotidiana, provocazioni e malizia, fino alle evocazioni della Body Art. Il corpo diventa così luogo di relazione, memoria, identità e trasformazione, capace di raccontare ciò che talvolta le parole non riescono a dire.

La rappresentazione del corpo accompagna l’uomo fin dagli albori, tanto che le raffigurazioni della Dea Madre sono tra le prime espressioni del sacro nella storia umana, simbolo di fertilità, nascita e rigenerazione. Federico Bianchi reinterpreta in chiave contemporanea ASHERAH, antica divinità legata alla figura della grande madre. Nel dipinto una luce quasi sacrale attraversa il corpo rendendo l’incarnato opalescente e ultraterreno mentre il colore è steso in modo deciso e istintivo, accompagnato dai segni grafici ricorrenti nella ricerca dell’artista.
Un altro tema che attraversa la storia dell’arte è quello della musa. DEA di Nicla Ferrari evoca proprio la figura ispiratrice. La giovane donna, distesa e colta in un momento di abbandono, si trova nella delicata fase di passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Se il suo sguardo è perso nel vuoto, la mano volutamente incompiuta sembra trattenerla ancorata al presente. Nella grande tela, dipinta a olio, a tratti magro ed evanescente come acquerello, compaiono

E la vita che scorre lascia traccia di sé, nella memoria, negli odori e nelle impronte. In due opere in mostra il corpo è assente.
Nei disegni della serie L’OMBRA DEL CORPO, dedicata ai genitori, Cristina Iotti racconta i loro letti come luoghi intimi di vita e di sofferenza. Il corpo è assente, eppure la sua presenza rimane impressa nelle pieghe, nelle ombre e nei chiaroscuri, realizzati meticolosamente a matita.
Anche Maddalena Barletta, nel progetto Beyond Memory, attinge alla memoria. Recupera vecchi negativi familiari degli anni Ottanta e li trasforma, attraverso sperimentazioni in camera oscura. I corpi che riaffiorano diventano tracce di presenze e storie passate, frammenti di memoria personale riportati nel presente.
È in bilico tra presenza e assenza anche la fotografia di Paolo Pelosi Bonini. Una mano emerge da un’oscurità drammatica e si avvicina a due bicchieri appoggiati sul tavolo: un frammento sufficiente a suggerire diverse interpretazioni e chiavi di lettura.

Ente

Gommapane Lab

Via Paterlini, 23a
42025 cavriago (Reggio Emilia)
Emilia-Romagna
Italia

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