Tutto comincia con una decapitazione sulla carta. Tagliare la C da Cosmopolis: città – via, capitale – via, centro – via; carriera, canone, comfort, concentrazione – chiamateli come volete. Via via. Il corpo sopravvive, disorientato, e continua a muoversi.
Ci restano l’osmosi e la polis: l’«osmosi» come movimento attraverso una membrana selettiva tra concentrazioni diverse, mentre la «polis» mantiene l’abitare e il suo conflitto politico inscritto all’interno di questa circolazione e ne fa una questione che riguarda tutti.
Mentre alcune fantasie cosmopolite moderne organizzavano il mondo intorno alla città (venite qui e il mondo verrà da voi!), il ritornello più attuale, già esausto, suona più o meno così: “Berlin is over.”¹ Berlino potrebbe essere Londra, Parigi, New York. Ma la lamentela non riguarda semplicemente l’aumento degli affitti.
Per un certo periodo, il rifiuto aveva un valore d’uso. L’antagonismo e il non conformismo alimentavano l’immagine della città, per poi ritornare sotto forma di cultura, turismo, soft power, valore immobiliare. Un compromesso storico: l’indocilità era tollerata finché produceva aura. La tendenza procede per permutazioni. Nel frattempo, la città ha sviluppato un altro sistema nervoso e lo ha venduto come un’altra forma di libertà. Restate dove siete; il mondo passa attraverso lo schermo. Postilla in caratteri piccoli: l’indocilità, privata della sua funzione decorativa, incontra la cancellazione, la repressione, il definanziamento, lo sfratto. Il mondo continua a circolare; semplicemente, l’accordo è peggiorato. Sembra Atlantide al contrario: non una città sommersa sotto il mare, ma una città che sprofonda verso l’alto, nella nuvola delle proprie interfacce.
Si scopre così che la testa non è mai stata esattamente là dove il collo lasciava intendere: ecco la ragione della nostra “decapitazione”. Ahimè, le teste devono cadere.
Torniamo alla membrana. Mentre Cosmopolis prometteva il mondo in un unico luogo, Osmopolis comincia là dove quella promessa si assottiglia. Tutto circola; non tutto passa. Le immagini corrono più veloci dei corpi; il capitale corre più veloce dei diritti.
Per il momento, lasciamo che la nostra parola senza testa, Osmopolis, faccia il suo lavoro da qualche parte in questa cucitura: un’ipotesi di lavoro per ciò che resta di una promessa cosmopolita di permeabilità, ora dispersa tra schermi, filtri e passaggi selettivi. Né la città dopo la città, né il suo opposto pastorale. Un campo tra stanza e paesaggio, immagine e oggetto, strumento e corpo, vita privata e domanda politica.
Le opere qui riunite attraversano alcune di queste condizioni: paesaggi proiettati, indossati, trovati o trasportati; stanze, soglie e macchine domestiche trasformate in copioni; corpi, strumenti, segni e interfacce che cambiano funzione; memoria depositata negli oggetti; storie politiche che viaggiano attraverso altre voci; vite materiali e digitali che si riversano le une nelle altre.
OSMOPOLIS
a cura di Phillip Zach
Inaugurazione
Quando
10/10/2026
16:00 - 20:00
Dove
Via Fontana 199, 97015 Modica (Margherita Ratti)
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Visita guidata
Modica
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Quando: 10/10/2026
10:00 - 13:00
Dove:
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Quando: 10/10/2026
00:00 - 00:00
/
16:00 - 20:00
Dove:
Fondazione Brodbeck
Alfredo Pirri
Mostra
Savoca
Ereignis
Quando: 10/10/2026
16:00 - 23:30
Dove:
Ilai nawe
Ereignis è una mostra/residenza artistica che si svolge tra settembre e ottobre 2026 presso il Centro Filarmonico di Savoca (me).
Mostra
Gibellina Nuova
Diwan # 2
Quando: 10/10/2026
10:00 - 13:00
/
15:00 - 18:00
Dove:
Gibellina Nuova