«SYNTHETIC BODIES», a cura di Chiara Canali, è un progetto espositivo che riunisce le opere di otto artisti internazionali che indagano la trasformazione del corpo nell’era dell’intelligenza artificiale, della simulazione e delle identità sintetiche.
Gli artisti invitati sono: Boris Eldagsen, Silvio Giordano, Hariel, Kamilia Kard, Andrea Meregalli, Eleonora Roaro, Vandalo Ruins, Andrew Wharton.
Il corpo non è più un’entità stabile: è diventato un ecosistema fluido di dati, immagini, algoritmi e proiezioni, un territorio in continua riscrittura in cui memoria, mutazione e rappresentazione si ridefiniscono costantemente.
Attraverso pratiche che spaziano dal video generativo alla scultura stampata in 3D, dal cinema sperimentale ai sistemi conversazionali basati su IA, la mostra esplora come le nuove tecnologie non si limitino a raffigurare il corpo, ma intervengano direttamente sulla sua struttura ontologica: lo ibridano, lo mutano, lo archiviano, lo trasformano in dataset, in mito, in specchio.
I corpi che appaiono in tutta la mostra non appartengono più esclusivamente al regno biologico; emergono come organismi ibridi, costruzioni speculative, avatar, simulazioni e identità sintetiche.
Le opere in mostra restituiscono un corpo contemporaneo che è insieme carne e codice, memoria storica e proiezione algoritmica, un corpo sintetico che rivela quanto la nostra stessa idea di identità sia già, da sempre, una costruzione culturale.