Visita guidata all’ Archivio Collezione GHIGI-PAGNANI

Una raccolta d’arte privata che si sviluppa dal 1955 al 1965

Archivio Collezione Ghigi-Pagnani
Visita guidata

Quando

10/10/2026

10:30 - 11:30 / 14:30 - 15:30

Dove

Via Domenico Zotti, 11
Ravenna (RA)

Ingresso

Trattandosi di casa-galleria, i posti sono limitati e la conferma della prenotazione è obbligatoria all'indirizzo mail carpaps.ravenna@gmail.com specificando l'orario preferito.
Website

La collezione Ghigi-Pagnani si formò, a Ravenna, grazie alla passione e sensibilità artistica di Raffaella Ghigi (18 febbraio 1920, Cividate al Piano BG / 10 maggio 1065, Santarcangelo di Romagna) e del marito Roberto Pagnani (29 dicembre 1914, Ravenna / 8 maggio 1965, Santarcangelo di Romagna) e rappresenta un interessante esempio di raccolta d’arte privata che si sviluppa dal 1955 al 1965 attraverso l’analisi diretta dei vari linguaggi che le Avanguardie Pittoriche dal dopoguerra diffusero in Europa e nel mondo, soprattutto “l’informale” francese ed italiano e “l’action painting” americana.
Agli inizi degli anni cinquanta Roberto Pagnani strinse una solida amicizia con il critico e storico dell’arte Alberto Martini (allievo di Roberto Longhi) che lo introdusse ai più interessanti artisti del momento e gli fece conoscere il critico bolognese Francesco Arcangeli col quale si legò da profonda amicizia e stima reciproca.
Nel 1955 R. Pagnani e R. Ghigi fecero costruire, dall’architetto Luciano Galassi, una villa adatta a ospitare importanti opere d’arte.
L’architetto ideò una rientranza tra la parete ed il soffitto delle stanze dove inserire piccoli ganci da cui far partire le catenelle per i quadri (come era allora in uso nelle gallerie) così da eliminare la funzione dei chiodi i quali, nella casa di un collezionista che cambiava spesso la disposizione delle varie opere, risultavano antiestetici, dannosi e poco pratici.
La sala più grande, di notevoli dimensioni, è stata realizzata senza pilastri o colonne al centro per non disturbare la visuale dei dipinti.
La villa è in stile americano e mediterraneo con il tetto di tegole e coppi rossi che rimandano all’architettura classica romana.
La collezione nasce e prende spunto dalla ricerca sull’Informale e dall’Espressionismo-Astratto dai colori e gesti decisi (Appel, Mathieu, Moreni, Vedova ecc.), finendo in un dialogo “aniconico-iconico” con l’Esistenzialismo Lombardo (Banchieri, Cazzaniga, Vaglieri ecc.) dove dominano situazioni e colori più scuri e introspettivi. Si conclude, in un terzo momento, nell’“Antiprocess” (Crippa, Ferrò, Harloff, Lebel, Quentin ecc.), movimento critico verso l’ascetismo astratto e il terminante surrealismo.
La collezione è inoltre arricchita e completata da tante altre testimonianze come gli Spazialisti o i Nuclearisti ecc.
Nel decennio 1955-65 la casa fu sede e ritrovo di importanti cenacoli culturali dotandosi, tra l’altro, di un archivio epistolare e fotografico di grande qualità ed interesse riguardante gli artisti ed intellettuali che la frequentarono come, ad esempio, oltre a quelli già citati, il pittore Ben Shahn, il poeta Raffaele Carrieri, la scrittrice Elisabeth Mann Borgese e tanti altri ancora.
Attualmente la collezione Ghigi-Pagnani è curata dal figlio Giorgio e dal nipote Roberto (pittore) che l’hanno arricchita con pregevoli opere di artisti contemporanei.

Ente

Spazio Espositivo PALLAVICINI 22 Art Gallery

Viale Giorgio Pallavicini, 22
48121 Ravenna (Ravenna)
Emilia Romagna
Italia

Telefono: 3332003257 Sito Web Instagram Facebook