In occasione di AMACI / 22 Giornata del Contemporaneo viene presentata su Collezione Bongiani Art Museum la retrospettiva di Franco Panella dal titolo: “PagineSparse e presenze diversamente asemiche” (1988-2026) in cui viene presentato a cura di Sandro Bongiani, il lavoro di ricerca dell’artista siciliano Franco Panella, con 72 opere realizzate tra il 1988 a oggi. Un evento in cui viene segnala la condizione di marginalità in cui si trovano gli artisti di ricerca che in modo unico e originale continuano a lavorare proseguendo in un cosciente e straordinario viaggio personale.
Nel panorama dell’arte contemporanea vi sono artisti come Franco Panella che dal fuoco del passato informale hanno saputo recuperare gli umori della memoria e la sintesi della pittura, per avventurarsi in modo convincente in un campo ignoto della scoperta e dell’invenzione poetica in cui la sperimentazione ha saputo nel tempo ritrovare nuovi e inaspettati approdi. Nella presentazione Sandro Bongiani scrive: […] “Con le “Pagine Sparse” e i libri d’artista Panella condivide l’ossessione permanente dell’alterità nascosta, consegnandoci la perfetta applicazione pratica di quel “vuoto semantico” e di quell’esigenza di silenzio teorizzati da Gillo Dorfles. Se Dorfles vedeva nell’asemanticità un’area di sosta dall’ipertrofia visiva, Panella traduce questo concetto in una vera e propria scrittura e visione materica in cui la pagina e il libro perde la sua funzione di contenitore di concetti per farsi puro oggetto estetico, evocando la struttura della scrittura con tracciati, perimetri e diagonali di ascendenza irrazionale, lasciando sussistere la traccia del segno. Una visione pittorica decisamente “sismografica” che possa registrare un accadimento profondo e divenire spazio meditativo assoluto: ora, l’osservatore non deve più “leggere la parola”, ma contemplare le tracce di una lingua universale, silenziosa e trans-linguistica. Insomma, una metafora della scrittura/pittura come momento e accadimento del corpo che si fa energia e poi segno incomprensibile, come lo sono due traiettorie apparentemente parallele che emergono per divenire una traiettoria disallineata e tuttavia, coinvolgente con il ritmo e la stesura della pagina sparsa. La compiuta ricerca poetica di Franco Panella ha la grande capacità di trascendere l’atto dello scrivere in una complessa azione pittorica e poetica. Le sue carte non custodiscono più messaggi da decifrare, ma “paesaggi interiori”, insoliti ritmi compositivi in cui perdersi e ritrovarsi ancora, celebrando così il vuoto e il mistero dell’apparizione prima che si tramuti in semplice parola scritta.
L’artista siciliano conosciuto diffusamente per i suoi originali libri e le pagine asemiche è presente, dagli anni 70 a oggi per aver partecipato a importanti eventi nazionali e internazionali d’arte contemporanea. Da diversi anni vive e lavora a Monreale (PA).