Emilio Scanavino (Genova, 1922 – Milano, 1986) è stato uno dei protagonisti dell’arte astratta italiana del secondo dopoguerra, nonché una delle figure più originali della stagione Informale, collezionando premi e partecipazioni in contesti internazionali quali la Biennale di Venezia o la Kunsthalle di Darmstadt. A quarant’anni dalla scomparsa, Palazzo Stella ripercorre i caratteri della sua azione visiva concentrata sull’espressività del gesto, dove la realtà non viene evocata attraverso forme essenziali, intrecci e contrasti cromatici. Una pittura che non descrive, ma suggerisce, lasciando allo spettatore la libertà di costruire la propria interpretazione.
Tra gli elementi più riconoscibili della produzione di Scanavino c’è un segno in forma di nodo, rete e labirinto, motivi che ritornano con insistenza e che diventano una sorta di cifra distintiva dell’artista. Dietro la loro apparente semplicità si nasconde una riflessione sulla condizione umana e sui rapporti tra gli individui: legami che si costruiscono, si sovrappongono e talvolta sembrano impossibili da sciogliere. Il segno di Scanavino diventa così protagonista assoluto della superficie pittorica. È attraverso di esso che l’artista affronta temi come la relazione, il conflitto, la solitudine e la difficoltà della comunicazione. L’astrazione non rappresenta, quindi, una fuga dalla realtà, ma un modo diverso per arrivare alla sua dimensione più profonda.
Anche il colore assume un ruolo fondamentale. Scanavino costruisce spesso le proprie opere attraverso contrasti forti, alternando tonalità intense a campiture più scure e ricorrendo con particolare efficacia al rapporto tra bianco e nero. Questi contrasti contribuiscono a creare atmosfere sospese, nelle quali luce e oscurità, pieni e vuoti, ordine e disordine sembrano confrontarsi continuamente.
Ciò che ne emerge è una pittura attraversata da una costante tensione, capace di suscitare inquietudine e mistero senza mai rinunciare alla libertà interpretativa perché Scanavino non chiude il cerchio del senso, lo lascia aperto. Ne deriva una pittura di soglia, in cui la trama dei segni agisce come dispositivo di attrito: privato di appigli interpretativi, lo sguardo è costretto a misurarsi con se stesso.
Omaggio a Scanavino
Opere scelte di Emilio Scanavino
Mostra
Quando
10/10/2026
15:00 - 19:00
Dove
Piazza Stella, 5, 16123 Genova (Genova)
Ingresso
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