NELLE FORME IL METODO
Breviario di una ricerca a Sperlinga
Immaginare un luogo significa già cominciare a leggerlo.
Come se tra l’immagine anticipatrice e il luogo esistesse una mappa non ancora dichiarata, ma già operante. L’immaginazione sembra precedere il riconoscimento, come se il luogo custodisca un’immagine ancora sconosciuta che restituisce attraverso le forme.
Tutto ha origine da un’immagine del Castello di Sperlinga e dai racconti che la sua roccia custodisce. L’attesa di raggiungere quella terra per una residenza artistica ha alimentato visioni e forme, che hanno trovato un sorprendente corrispettivo durante l’esperienza riequilibrando lo spazio smisurato, e privo di margini di un luogo sconosciuto. Perimetrare diventa allora un atto necessario per entrarvi in relazione. Significa bilanciare coordinate terrestri, spaziali e abissali lungo un asse preciso per rendere il mondo attraversabile, e cristallizzare al contempo le percezioni come intuizioni rivelatrici; non da un metodo per produrre delle forme. Sono le forme a rivelare il metodo: una forma può nascere dalla materia del luogo ma nello stesso tempo provenire da una dimensione che lo oltrepassa.
Il Breviario introdotto per la Giornata del Contemporaneo è anteprima di questa ricerca artistica a raccolta di disegni, bozzetti foto e opere del periodo sperlinghese ed etneo, e si propone come opera stessa. Una matrice generativa di arte concettuale in cui l’idea, il metodo o l’istruzione per l’uso sono l’opera stessa, anche se l’oggetto fisico finale non è ancora venuto al mondo.
In questi frammenti in particolare il paesaggio non è più soltanto ciò che si guarda (le forme) – l’Ogiva, la forma intera di “nuclei di ferro” contenuti nella roccia – diventa l’Oculus, la forma aperta nella pietra – ciò attraverso cui si è guardati. Entrambi dispositivi dello sguardo: dentro e fuori lo spazio, punti come gli Oculos da cui intercettare persino Cassiopea; il tramite in cui il “latte celeste” si riversa sull’osservatore.
Il Breviario è visibile su spazio digitale personale ZART – https://www.instagram.com/zart1.9/ il 10 ottobre.