E se l’arte contemporanea non fosse qualcosa da guardare tenendosi a distanza, ma un paesaggio soffice da abitare, modellare e toccare con mano?
“Museo morbido” è un albo illustrato a misura di bambino che trasforma il museo d’arte contemporanea in uno spazio vivo, tattile e accogliente. Pensato per avvicinare i più piccoli ai linguaggi del Novecento attraverso la lente della meraviglia e del gioco, il volume esplora la scultura e l’installazione superando la barriera del “vietato toccare”.
Il libro prende forma attraverso un dialogo ideale tra l’immaginazione infantile e la poetica di grandi maestri storici — Alexander Calder, Louise Bourgeois, Fortunato Depero, Jean-Michel Folon e Pino Pascali —, reinterpretati non come monumenti distanti, ma come compagni di un’avventura creativa.