L’artista italiana (nata a Merate nel 1987, vive e lavora a Milano), per la sua seconda personale, propone un nuovo ciclo di opere dedicate alla natura morta, proseguendo il discorso aperto proprio a Napoli con “Bucce” nel 2023, prima mostra presso la galleria.
Il progressivo e dinamico sviluppo di questo soggetto si conferma protagonista dell’indagine di Ravasi, fungendo da pretesto per estendere la sua ricerca formale sulla pittura. Le opere, oli su tela di piccolo formato, testimoniano in questa recente produzione il consolidarsi della poetica dell’artista. Ruotando attorno a questi soggetti – considerati meri espedienti – la ricerca si muove verso una definizione sempre più viscerale e allo stesso tempo atmosferica della materia pittorica sulla tela.
La varietà pittorica di texture e cromie si definisce attraverso un paradosso: se le dimensioni, i materiali e i soggetti rimangono invariati e costanti – circoscrivendo il campo a composizioni di frutta sferica generica – la varietà formale si amplia. Il raggio di azione risulta quindi denso di possibilità: le superfici si affinano o si ispessiscono in determinate aree della tela, mentre le composizioni trovano
nuove geometrie e la scelta cromatica si arricchisce. Questo spettro di possibilità aperto da Ravasi ha confini ben precisi, ma sembra svilupparsi nella profondità stessa del quadro e delle sue caratteristiche strutturali.
La sperimentazione si sviluppa così attraverso tele dal formato principalmente orizzontale, in cui la geometria è protagonista. Il focus è generalmente decentrato, e lo sguardo naviga le superfici attraverso diversi impasti e direzioni del pennello, capaci di gestire il colore sulla tela in modi sempre nuovi, con tratti ora più frenetici, ora più composti e controllati.
In questo scenario, la frutta è svuotata della sua immagine ed è ricostruita attraverso volumi astratti e atmosferici, che la trasformano in ellissi ed eclissi in cui spazi pieni e vuoti si rendono inediti nei rosa e negli arancioni compositi.
Hei-ho è un’interiezione onomatopeica che dirige l’attenzione dello spettatore verso una visione meno razionale della quotidianità, fungendo da sveglia e da richiamo verso la materialità della pittura stessa e di conseguenza la costruzione del quadro, per ritornare ancora una volta al soggetto e a uno sguardo attivo su queste quotidiane e universali presenze.
Marta Ravasi HEI-HO
Marta Ravasi HEI-HO
Mostra
Quando
10/10/2026
10:30 - 13:30 / 16:00 - 16:00
Dove
Vico Santa Maria a Cappella Vecchia 8/A, 80121 Napoli (Napoli)
Ingresso
galleriacappella@gmail.com
Website
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