La Galleria dei Frati del Museo-FRaC Baronissi ospita la mostra Il giullare di Dio di Rossellini. Immagini e documenti dall’Archivio Storico della Provincia Religiosa Salernitano-Lucana dei Frati Minori.
La mostra nasce nell’anno degli ottocento anni dalla morte di San Francesco e rientra nel programma della quarta edizione del Festival della Pace promosso dal Comune di Baronissi. Il progetto è realizzato con la collaborazione dei Frati minori del Convento della SS. Trinità, dove ha sede l’Archivio storico che ha messo a disposizione i materiali.
Il percorso guarda a Francesco attraverso lo sguardo di Roberto Rossellini, che nel 1950 diresse Francesco, giullare di Dio, e di Osvaldo Civirani, fotografo di scena sul set. I suoi scatti restituiscono momenti di lavoro e di svago, l’incontro del regista con i frati e alcune scene salienti del film. Accanto alle fotografie, un nucleo di documenti inediti ricostruisce le fasi preliminari della lavorazione e il dialogo costante tra la produzione e l’ordine francescano per regolare la partecipazione dei giovani frati alle riprese.
Il coinvolgimento dei religiosi è un punto centrale. Con l’eccezione di Aldo Fabrizi, Rossellini rinunciò agli attori professionisti e scelse persone comuni, tra cui molti frati, proseguendo la riflessione sul rapporto tra cinema e realtà che aveva segnato i suoi film del dopoguerra. Girato tra Roma e alcuni conventi dell’Italia centrale, il film racconta episodi della vita del santo e dei suoi primi compagni, a partire dai Fioretti e dagli Actus Beati Francisci.
La mostra vuole contribuire alla lettura di uno dei film più discussi e meno compresi di Rossellini, il cui intento non era raccontare la biografia del santo quanto restituirne lo spirito di semplicità, innocenza e letizia. Per Baronissi è anche l’occasione di far emergere un capitolo poco noto della propria storia e di rafforzare il rapporto tra museo, convento e territorio.