Condition of Suspended Present

Mostra personale di Nataliya Zuban

©Ar/Ge Kunst, photo Tiberio Sorvillo, 2026
Mostra

Quando

10/10/2026

10:00 - 13:00 / 15:00 - 18:00

Dove

Via Museo, 29, 39100 Bolzano (Bolzano)

Ingresso

Attraversare la mostra-processo di Nataliya Zuban, in cui il tempo viene ostacolato e le opere si autodistruggono fino ad annientarsi, è un’esperienza di ascolto intenso. Nata nel 1992 a Opishnia, in Ucraina – una terra ricca d’argilla, da cui l’artista eredita una tradizione materiale di sculture narrative tramandata per generazioni – Zuban affida alle sue macchine il suono dell’attesa contemporanea e del cercare riparo, della mediazione e dello stridore dell’aspettativa. Una foresta di sculture in ceramica, concepita per autodistruggersi, si comprime lentamente, spezzando i fusi ceramici che, nell’arco di tre mesi, precipitano al suolo.
Le lancette dei secondi di undici sculture-orologio scandiscono rumorosamente il tempo, ma il loro movimento è ostacolato da forme ceramiche simili a pietre. Frammenti di sculture vengono poi gettati in una macchina minacciosa, ruggente e lacerante, che li macina fino a ridurli in sabbia. Assordante, la macchina sembra divorare tutto il volume dell’aria e dello spazio, divorare il presente stesso. Se, nel loro insieme, queste opere costituiscono un trattato artistico sulla violenza, non raccontano soltanto ciò che accade alla ceramica, agli spazi urbani e ai paesaggi quando vengono schiacciati e polverizzati. Rendono tangibile, con altrettanta forza, il modo in cui gli stessi ingranaggi che esercitano la pressione finiscono, nel corso della mostra, per subire l’urto e autodistruggersi.

Le nuove opere in ceramica di Nataliya Zuban sono state realizzate durante il programma di residenza artistica nell’ambito di ASoP Europe (Artists’ Solidarity Program), ospitato da OÖ Landes-Kultur GmbH in collaborazione con la Academy of Ceramics Gmunden e con il sostegno del Ministero federale per gli Affari europei e internazionali della Repubblica d’Austria.

Partner tecnici: Kees Reedijk (Amsterdam),
Uwe Federer (FabLab, unibz, Bolzano).

Ente

Ar/Ge Kunst

Via Museo, 29
39100 Bolzano (Bolzano)
Trentino-Alto Adige
Italia

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