“35. Ucraina. Una memoria che continua” è un progetto espositivo di arte contemporanea ucraina ideato e curato da Nataliia Maloholovko e dedicato al 35° anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina. La mostra è stata inaugurata simbolicamente il 24 agosto 2026, Giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina, a trentacinque anni dalla proclamazione dell’indipendenza del Paese.
Nato da una Open Call internazionale, il progetto riunisce 35 opere di artisti ucraini, una per ogni anno di indipendenza. Il numero 35 diventa così la struttura concettuale della mostra: 35 anni, 35 opere, 35 storie che confluiscono in un racconto collettivo sull’Ucraina contemporanea.
Il percorso curatoriale affronta i temi dell’identità, della memoria, della terra, della casa, della guerra, della perdita, della migrazione forzata, dell’accoglienza, della resilienza e della speranza. La guerra non viene raccontata soltanto attraverso una rappresentazione diretta, ma mediante immagini e simboli universali capaci di trasformare esperienze individuali in una narrazione condivisa.
La madre diventa metafora dell’Ucraina; le gru evocano le anime delle persone perdute e gli ucraini costretti a lasciare il proprio Paese; la terra e l’acqua rappresentano appartenenza, memoria e continuità. Le immagini dei luoghi lasciati dialogano con quelle dei nuovi luoghi di vita.
Uno dei nuclei centrali del progetto è infatti il rapporto tra la casa perduta, la casa ricordata e la nuova casa. I paesaggi italiani e svizzeri presenti nell’esposizione testimoniano l’esperienza dell’accoglienza e introducono il concetto di “seconda casa”, creando un dialogo tra Ucraina ed Europa.
La mostra è stata presentata per la prima volta presso lo Studio d’Arte ArtLab di Verbania. All’inaugurazione ha partecipato Olena Gryschenko, Console d’Ucraina, in rappresentanza del Consolato Generale d’Ucraina a Milano, insieme a rappresentanti delle istituzioni locali, del mondo della cultura e delle comunità italiana e ucraina.
Concepita come progetto itinerante, la mostra può adattarsi a diversi spazi e contesti internazionali. “35. Ucraina. Una memoria che continua” propone l’arte come spazio di memoria, incontro e diplomazia culturale, raccontando un’Ucraina che non è definita soltanto dalla guerra, ma dalla propria cultura, identità, memoria e capacità di costruire il futuro.