I Percorsi rappresentano l’evoluzione del linguaggio visivo dell’artista, una fase in cui la ricerca si apre a una dimensione più ampia rispetto ai Nastri in Movimento. Se questi ultimi indagavano la vibrazione luminosa e la memoria visiva, nei Percorsi l’artista orienta lo sguardo anche verso l’intreccio tra esperienze, affetti e transiti emotivi: una geografia interiore che dialoga con l’energia delle relazioni e con le trasformazioni dell’esistenza.
La superficie delle opere, scandita da solchi tridimensionali che si sviluppano dal basso verso l’alto, diventa un campo dinamico visivo attraversato da linee che avanzano, si sfiorano, divergono o improvisamente si incontrano.
Queste scanalature non sono meri elementi formali, ma tracce fisiche di un tragitto emotivo: segni che evocano partenze inattese, cambi di rotta, interruzioni e punti di svolta. Alcune distanze si annullano come attratte da una forza energetica invisibile; altre rimangono sospese, suggerendo percorsi possibili di luce, non intrapresi o solo intuiti.
Il colore assume un ruolo di sintesi: ogni tonalità raccoglie persone, luoghi ed energie trattenute nel tempo presente. Dipingendo, l’artista lascia affiorare sulla tela ciò che vive e attraversa, restituendo alle opere una qualità emotiva immediata. Ne derivano tracciati che portano con sé echi di momenti densi, periodi di trasformazione, di ispirazione, incontri che hanno lasciato un’impronta o che hanno modificato la direzione del cammino.
I Percorsi sono così anche una riflessione sulle varie possibilità: segmenti che si interrompono diventano memoria di ciò che poteva essere; innesti e biforcazioni suggeriscono direzioni alternative, aperture luminose indicano varchi da cui intravedere altri cammini. Ogni dipinto custodisce un proprio ritmo interno, un suo equilibrio di luce e ombra generato da interferenze emotive ed energetiche, deviazioni improvvise, momenti di slancio o di arresto.
Nel loro insieme, questi lavori delineano un paesaggio simbolico in cui la materia pittorica si fa narrazione. Le linee, con il loro andamento curvilineo, evocano una forza energetica propulsiva che guida in avanti, come se ogni percorso fosse inscritto in una trama sottile, talvolta armonica, talvolta in contrasto con desideri e resistenze interiori. Ma oltre l’apparenza di una direzione prestabilita, rimane una considerazione: che il cammino non abbia una meta unica, e che la sua essenza risieda nel continuo fluire dell’energia che permea
Tuniverso.
Ogni opera della serie Percorsi è dunque un frammento autonomo di questo viaggio: un’intersezione di vissuti, una mappa emotiva in cui ciascun osservatore può riconoscere un tratto di sé. Le linee che salgono oltre i margini del quadro suggeriscono la continuità di un movimento che supera il perimetro della tela, così come le esperienze reali eccedono sempre l confini del momento presente.
L’opera diventa così luogo di risonanza e di riflessione: un invito a seguire le vibrazioni cromatiche.
Risonanze
Onde e pensieri di Simona Snider
Ente
Quadreria dell’800
Via dell'Orso 9
20121
Milano
(Milano)
Lombardia
Italia
Telefono:
3381904829
Sito Web
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