La vigilanza nell’era contemporanea non coincide più solamente con l’atto di osservare ma è diventata una condizione infrastrutturale fatta di una rete di dispositivi e relazioni che attraversa territori, immagini, dati e sistemi tecnici dove radar, antenne, algoritmi e sensori partecipano alla costruzione del nostro campo percettivo stabilendo quali segnali possono essere intercettati, quali frequenze tradotte in informazione, quali eventi archiviati e quali rimangono invece fuori dal campo della ricezione poiché ogni tecnologia della vigilanza è anche una tecnologia della percezione in cui ricevere non è un gesto neutrale ma significa selezionare, filtrare, tradurre e delimitare un campo di possibilità percettive producendo simultaneamente una zona di esclusione e ponendo al centro non soltanto ciò che vediamo ma le condizioni che rendono possibile vedere, ascoltare e riconoscere, ed è proprio in questo intervallo, tra il fenomeno e il suo rilevamento, che si incontrano le ricerche di Federico Tansella e del collettivo 0_field all’interno di un percorso espositivo che ricostruisce eventi complessi attraverso immagini d’archivio che lasciano fuori campo l’elemento scatenante per restituirlo tramite i suoi effetti sui corpi e sullo spazio collettivo, affiancando a ciò la rilevazione di segnali elettromagnetici emessi da infrastrutture militari trasformati in flussi acustici percepibili per rendere udibile ciò che solitamente è estraneo all’esperienza sensoriale quotidiana, mentre la ricerca si sposta dal cielo alla città interpretata come una rete di infrastrutture che eccedono continuamente i propri confini grazie a nodi sensoriali distribuiti nel tessuto industriale e urbano per rilevare l’attività acustica e tradurne le variazioni in dati numerici trasmessi allo spazio espositivo dove flussi cibernetici modulano sistemi sonori in costante trasformazione che interrogano i limiti dei sistemi operanti secondo logiche interne in cui ciò che proviene dall’esterno agisce come perturbazione capace di modificarne continuamente lo stato lasciando inevitabilmente un resto al di fuori, affrontando inoltre il tema della cancellazione attraverso la contrapposizione tra materia e digitale per mostrare come la rimozione non coincida con la scomparsa ma generi una nuova forma di memoria materiale o codici effimeri privi di archivio, permettendo così a fuori campo, dispersione, cancellazione e traccia di diventare modalità attraverso cui interrogare i limiti dei dispositivi di ricezione e rappresentazione in una mostra che affronta la vigilanza non soltanto come pratica di controllo ma come una condizione che struttura la percezione attraverso i media e i dispositivi che mediano la presenza.
A Part Remains Outside: Regimes of Tactical Revelation
Attraverso le opere di Federico Tansella e del collettivo 0_field la nuova esposizione indaga il legame fra tecnologia e vigilanza, in concomitanza con Art Verona
Mostra
Quando
10/10/2026
Dove
Via San Vitale, 5, 37129 Verona (Verona)
Ingresso
La mostra sarà aperta dal 10 ottobre al 31 ottobre 2026
Website
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