In occasione della Giornata del Contemporaneo AMACI, il nuovo atelier dell’artista apre al pubblico offrendo la possibilità di entrare in uno spazio normalmente dedicato alla ricerca e alla produzione, incontrare le opere nel loro luogo d’origine e avvicinarsi ai processi che ne determinano la costruzione.
Lo studio è inteso come un luogo aperto, nel quale pittura, disegno e scultura convivono e si confrontano, in un continuo passaggio tra tecniche, materiali e linguaggi. Le opere nascono attraverso stratificazioni, segni, cancellazioni, tracce e trasformazioni della materia, mantenendo spesso visibile la dimensione del processo.
Il disegno occupa un ruolo centrale all’interno di questa ricerca: spazio di elaborazione, intuizione e sperimentazione, ma anche luogo autonomo in cui le idee possono manifestarsi prima di assumere altre forme. La pittura e la scultura condividono con esso una dimensione processuale, nella quale ogni opera può costituire l’origine o la trasformazione di un’altra.
Visitare lo studio significa quindi entrare nel luogo del fare, osservare opere finite accanto a lavori in corso, materiali, prove e stratificazioni, e conoscere più da vicino una pratica artistica costruita nel tempo.
Lo studio visit diventa così un’occasione di incontro diretto con l’artista e con il suo lavoro: uno spazio in cui guardare, fare domande, condividere riflessioni e avvicinarsi al contemporaneo attraverso l’esperienza concreta della ricerca artistica.