«La natura ama nascondersi» è il famoso e oscuro “frammento” con cui il filosofo greco Eraclito spingeva l’uomo ad andare oltre le apparenze, all’essenza delle cose. E questa ricerca di verità, se vogliamo, è insita nell’operato degli artisti, che – attraverso le opere – cercano di giungere ad una possibile lettura del mondo e dei suoi misteri.
È questo che cercano anche i due giovani scultori, Pierpaolo Arcadio (2000) e Vito Lippolis (2000), con la mostra Cieli intuiti, in cui presentano opere installative site-specific, I custodi del buio e Cielo cosmografo, realizzate appositamente per la terza edizione de Lo Stato dell’Arte Festival (2026).
I contenuti dei progetti artistici sono connessi al tema del Festival che quest’anno ha come titolo: “La pietra e le stelle. La luce ritrovata”, con evidente riferimento al rapporto antico tra l’uomo e il firmamento, un tempo intimamente collegato alla stessa esistenza e oggi messo in pericolo dall’eccessiva illuminazione urbana (si parla di inquinamento luminoso) che ha modificato tale relazione anche rispetto ai bioritmi della natura.
Le stelle, che del cielo notturno sono protagoniste, sono state fonte di ispirazione primaria per letterati e artisti visivi. In letteratura, il più famoso è sicuramente quello di Dante, che non a caso utilizza la parola “stelle” come chiusa per le tre cantiche della Divina Commedia (Inferno: “e quindi uscimmo a riveder le stelle”; Purgatorio: “puro e disposto a salire a le stelle”; Paradiso: “l’amor che move il sole e l’altre stelle”). “Vaghe stelle dell’Orsa…”, scriveva Leopardi nel celebre incipit de Le ricordanze; oppure, nel campo delle arti visive, come non ricordare la straordinaria e inquietante Notte stellata di Van Gogh.
L’uomo contemporaneo, così preso dalla velocità iperconnessa della vita, con il volto sempre più orientato su uno schermo luminoso di uno smartphone (diventato una vera e propria protesi del corpo), ha oggi perso la memoria di quel rapporto con le stelle che sembrano essere ancora più lontane e mute rispetto al passato, quando venivano interrogate (come oggi si fa con l’intelligenza artificiale) e scrutate quotidianamente come bussola e guida dell’esistenza.
Cieli Intuiti
La natura ama nascondersi
Mostra
Quando
10/10/2026
10:30 - 13:00 / 17:30 - 19:30
Dove
Via Leonardo Leo
Lecce
(Lecce)
Ingresso
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10:00 - 13:00
/
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Dove:
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/
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