Aprire straordinariamente le porte del Palazzo Municipale di Staranzano, in occasione della Giornata del Contemporaneo AMACI, non è soltanto un atto di condivisione culturale, ma un preciso gesto politico nel senso più nobile del termine: la restituzione dell’arte alla sua funzione pubblica e civica. La Collezione Permanente “Arte Open _ Itinerari Possibili”, che abita e risignifica questi spazi istituzionali, si offre a noi come una costellazione di sguardi internazionali, una mappa di tracce che gli artisti hanno sedimentato nel territorio per stimolare una riflessione permanente sul nostro presente.
Ed è proprio sul crinale della riflessione e dell’urgenza del presente che si innesta il percorso “Le Architetture del Silenzio”. Il silenzio che l’arte contemporanea indaga non è mai un vuoto o un’assenza di voce; è lo spazio denso della memoria, il luogo in cui il dolore, la testimonianza e la bellezza si fanno monumenti immateriali ma indistruttibili.
Per comprendere questa densità, la sezione visiva dell’evento si apre con un preludio necessario, un ponte ideale che unisce Staranzano alle geografie più profonde della drammaticità contemporanea. L’opera “If I Must Die” (Se devo morire) del poeta e accademico Refaat Alareer funge da soglia etica. Il testo di questa poesia è programmaticamente affisso all’ingresso dell’Arsenale di Venezia per accogliere i visitatori della Biennale Arte: indicare a chiunque entri che l’arte non può essere un mero esercizio estetico, ma una spinta necessaria all’introspezione sociale e storica.
Questa stessa tensione attraversa le due anteprime video nate dalla documentazione esclusiva realizzata da Franco Milani e Nicoletta Leghissa durante la pre-apertura della Biennale. Il documentario “Minor Keys” ci condurrà in un viaggio corale tra i Padiglioni dei Giardini e dell’Arsenale, catturando lo spirito di un’edizione segnata dalla complessità globale e guidata dalla visione radicale della curatrice Koyo Kouoh, alla cui memoria dedichiamo questa serata.
Infine, il focus “Austrian Pavilion & SeaWorld Venice” offrirà una testimonianza ravvicinata della performance di Florentina Holzinger. Grazie alla sensibilità dell’artista, che ha concesso l’utilizzo dei video ufficiali del team austriaco, analizziamo un’opera potente che scardina le architetture tradizionali della rappresentazione per indagare i corpi politici, le identità e le fragilità umane.
È una grande operazione culturale che si storicizza: tutti i materiali visivi entreranno ufficialmente nell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee (ASAC) della Biennale di Venezia, trasformando la documentazione di un evento locale in patrimonio collettivo e permanente.
LE ARCHITETTURE DEL SILENZIO
Un percorso immersivo tra le opere della permanente e le profondità concettuali di Minor Keys e SeaWorld Venice
Evento
Quando
10/10/2026
10:30 - 12:30 / 17:00 - 19:30
Dove
Piazza Dante Alighieri, 26, 34079 Bistrigna (Gorizia)
Ingresso
Nessuna prenotazione
Ente
Franco Milani
Piazza Dante Alighieri, 26
34079
Bistrigna
(Gorizia)
Friuli – Venezia Giulia
Italy
Telefono:
+39 347 7540003
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