There’s plenty of room at the bottom

I dagherrotipi e l'arte che interroga la scienza

Giorgio Di Noto
Inaugurazione

Quando

08/10/2026

18:00 - 20:00

Dove

ul. Grodzka 49, 31-001 Cracovia (Małopolska)

Ingresso

ingresso libero
Website

L’8 ottobre alle 18:00 la galleria dell’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia inaugura There’s plenty of room at the bottom, mostra di Giorgio Di Noto. L’inaugurazione è preceduta da una conferenza con studiosi e artisti italiani e polacchi, dedicata al rapporto tra scienza e arte, all’utilizzo del medium artistico nel promuovere la scienza e alle caratteristiche, diverse ma paragonabili del metodo scientifico e del metodo artistico nell’indagine del reale.

Il titolo viene da una conferenza che Richard Feynman tenne nel 1959 alla American Physical Society, considerata il primo riferimento scientifico alle potenzialità delle nanotecnologie. La domanda che poneva era: che cosa succederebbe se potessimo disporre gli atomi uno per uno a nostro piacimento? Giorgio Di Noto parte dal fatto, poco noto, che il dagherrotipo, il primo procedimento fotografico della storia, è oggi riconosciuto come uno dei primi esempi, del tutto inconsapevoli, di nanotecnologia. La definizione e le qualità ottiche di queste lastre dipendono dalla dimensione delle nanoparticelle di argento, mercurio e oro che si formano sulla loro superficie. Sono immagini che funzionano come specchi: riflettono il volto di chi guarda e insieme mostrano una fotografia che cambia aspetto secondo la luce e l’angolo di osservazione.

La mostra verrà inaugurata da un panel pubblico di discussione cui prenderanno parte Bartłomiej Struzik (Accademia di Belle Arti di Cracovia), Magdalena Wrana (Direttrice della Stazione di Roma dell’Accademia Polacca delle Scienze), Paulina Indyka (Solaris sincrotrone Cracovia), Marco Peloi (Elettra Sincrotrone Trieste), modera Dominika Anna Borek (Accademia di Belle Arti di Tarnów).

La mostra è organizzata nell’ambito della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e nella 22ª Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI. Partner del progetto sono Elettra Sincrotrone Trieste, il centro nazionale di radiazione di sincrotrone SOLARIS di Cracovia e l’Accademia Polacca delle Scienze di Roma. Il progetto artistico è nato con il sostegno del Ministero della Cultura ed è stato esposto per la prima volta all’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione di Roma tra il 2024 e il 2025.

Giorgio Di Noto (Roma, 1990) è un artista e fotografo. Si è formato al Centro Sperimentale di Fotografia Adams e ha imparato le tecniche di camera oscura lavorando con stampatori italiani; dal 2011 la sua ricerca riguarda i materiali e i linguaggi della fotografia, e in particolare il rapporto tra il procedimento tecnico e il contenuto dell’immagine. The Arab Revolt (2012), libro autoprodotto sulle immagini delle rivolte arabe circolate in rete, è entrato in The Photobook: A History Vol. III di Martin Parr e Gerry Badger; nel 2013 il British Journal of Photography lo ha incluso tra i “Ones to Watch”.

Ente

Istituto Italiano di Cultura di Cracovia

ul. Grodzka 49
31-001 Cracovia (Małopolska)
Małopolska
Polonia

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