In occasione di AMACI / 22 Giornata del Contemporaneo viene presentata su Sandro Bongiani Arte Contemporanea la preview del Memorial Ruggero Maggi, dal titolo: “Come un battito d’ali” in cui vengono presentati a cura di Sandro Bongiani 138 opere di 70 artisti contemporanei in sei sale della galleria.
Ruggero Maggi, torinese di nascita, milanese di adozione, figlio del mondo, ha vissuto intensamente il suo ruolo d‘artista e di uomo libero; un outsider non allineato, al punto che ancora oggi risulta difficile da catalogare. Inizia la sua attività di artista agli inizi degli anni 70 con lavori giovanili, caratterizzati da un certo surrealismo e con l’inserimento, sempre più insistente, di elementi di realtà che la visione, volutamente, non riesce ad assorbire. Con il passare degli anni, questa immissione di elementi “devianti” all’interno dell’opera diventa sempre più evidente, in un rapporto di intensa “osmosi”, con gli elementi del passato il legno, la pietra, il fossile), che convivono energeticamente con elementi tecnologici (tubi al neon, plexglass, laser), quasi una sorta di “sincronismo concettuale” ed emozionale. Il suo linguaggio “combina – dice Pierre Restany – elementi di alta tecnologia con i materiali primari ed elementari, il primitivismo con la sofisticazione”. Scrittore, ricercatore poetico-visivo, animatore del la Mail Art e teorico “dell’arte caotica”, Ruggero Maggi vanta opere esposte in permanenza al Museo di Storia Cinese di Pechino, al Museo d’Arte Moderna di Città del Messico e al Museo dell’Olografia di Parigi, e in diversi altri importanti musei e collezioni del mondo. Nonostante i diversi progetti realizzati, dobbiamo ricordare con orgoglio la progettazione e la relativa mostra per i 70 anni di Ruggero Maggi dal titolo “Fragilità e distacco” realizzata nel 2020 in cui l’artista ci suggerì l’utilizzo di una card con stampata una farfalla, già un presagio, prima dell’improvvisa scomparsa dell’artista avvenuta 5 anni dopo a Bologna il 29 ottobre del 2025. Da qui l’urgenza di avviare da subito un nuovo progetto internazionale come “Memorial per il primo anniversario a lui dedicato, questa volta con un particolare e significativo titolo “Come un battito d’ali” inviando agli artisti due card di lavoro con una particolare farfalla non più marrone ma ora di colore blu. Una farfalla come la Xerces (Glaucopsyche xerces) già estinta quasi un secolo fa a simboleggiare la trascorrenza e ciò che passa e finisce, per riflettere attivamente sul senso della fragilità, la perdita e il distacco che sono le condizioni naturali e ultime del nostro precario esistere.