La Mostra unisce la sacralità ancestrale della Dea Madre (Mater) alla fluidità vitale del Mediterraneo, Il percorso connette creando un ponte ideale tra la recente esposizione all’Accademia d’Egitto a Roma e la futura tappa il 23 Ottobre 2026 Personale “MEDITERRANEUM” presso Teatro Vittorio Emanuele a Messina a cura di Katia Giannetto e Direzione Artistica Pippo La Motta.
Il Mare Interiore della Dea Madre: Tra Fragilità e Trascendenza“ La fragilità dell’esistenza umana e la violenza sulle donne mi hanno spinto ad esplorare nuove forme di comunicazione espressive per denunciare la disuguaglianza… L’arte è la mia finestra sul mondo, nata da una trasformazione interiore e da una rinascita creativa.” – Rosa Lucia MottaLa ricerca di Rosa Lucia Motta si fa carne, acqua e pigmento nelle stanze storiche di ex Palazzo Impallomeni.
1. La Stanza della Memoria e del Territorio (L’Origine)
Punto focale: La grande opera “Frammenti di Noto” sarà posizionata scenograficamente al centro del grande salone, diventando il fulcro visivo e concettuale .
2. La Stanza Immersiva (Il Grido e il Dialogo)
Trattandosi di una zona notte separata, permette un facile oscuramento per la proiezione multimediale. mentre le pareti principali proietteranno il video FISH in loop.
3. La Stanza della Rinascita dall’ acqua (La Rinascita)
Allestimento: Il culmine del climax emotivo. In questa seconda sala blu profondo si completa il ciclo dell’acqua. L’oscurità qui è totale, interrotta solo dalle proiezioni fluide del movimento marino e dai simboli della Dea Madre.
Il Filo Blu della Rinascita: Il Dialogo con il Contemporaneo
Quando l’arte contemporanea di Rosa Lucia Motta entra in questo spazio, si innesca un cortocircuito visivo e concettuale tra la fissità della pietra antica e la fluidità dell’arte moderna.Dal Portale all’Utero del Mondo: Se l’architettura di Palazzo Impallomeni delimita uno spazio geometrico e rigido, il tema della Dea Madre (Mater) rompe questi confini. Il palazzo cessa di essere solo un edificio storico e si trasforma, metaforicamente, in un “utero architettonico”, un contenitore che accoglie la vita, la carne e il pigmento delle opere. La Maschera di Pietra e la Condizione Femminile: Il volto scolpito sopra il portale, statico e silenzioso testimone dei secoli, entra in risonanza con il testo critico dell’artista sulla fragilità umana e sulla denuncia della violenza di genere. La pietra antica, tradizionalmente associata al potere patriarcale o monumentale, si apre a ospitare il racconto del dolore, ma anche della resistenza delle donne e dei bambini nel Mediterraneo.
L’esposizione MATER a ex Palazzo Impallomeni crea un perfetto ponte temporale: Elemento Architettonico (Antico/Classico)Elemento Concettuale (Moderno/Contemporaneo) Il Portale e l’Ingresso (Spazio geometrico chiuso) Il Mediterraneo e la Dea Madre (Spazio fluido, aperto e infinito) Il Mascherone e la Decorazione in Pietra (Espressione fissa e immutabile)La Rinascita Creativa
MATER
Rosa Lucia Motta
Mostra
Quando
10/10/2026
11:00 - 12:30 / 16:00 - 18:00
Dove
via vittorio emanuele 312, 95047 Paternò (catania)
Ingresso
Ente
aetneas design
via vittorio emanuele 312
95047
Paternò
(catania)
sicilia
Italia
Telefono:
3341657642
Sito Web
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