Sabato 10 Ottobre 2026 il Progetto STORIECONTEMPORANEE, a cura di Anna Cochetti, nello spazio Studio Ricerca e Documentazione di Via Poerio 16/B ospita la doppia personale di Goffredo Adinolfi, “Pugilatori. Sguardi”, e Paolo Bielli, “Danzando nel ghiaccio”, che in una sorta di magnetico Vis-à-vis incrociano metaforici sguardi e simbolici guantoni per costruire – attraverso l’intensità l’uno delle foto in b/n, l’altro dei disegni e del colore – una acuta indagine e una personalissima narrazione intorno ai pugilatori, alla boxe e al ring, assunti come strumento di una sofferta ricerca volta al disvelamento di identità, sociali dapprima, individuali infine.
Accompagna la doppia personale il testo critico di Andrea Iezzi.
L’incontro tra i due protagonisti – due storie, due formazioni, due esperienze parallele e diverse – nella comune “ossessione” per la boxe, “metafora della vita”, origina la doppia personale di Goffredo Adinolfi, “Pugilatori. Sguardi” e Paolo Bielli, “Danzando nel ghiaccio” – che si configura come una sorta di magnetico Vis-à-vis, in cui si incrociano metaforici sguardi e simbolici guantoni per costruire, attraverso l’intensità l’uno delle foto in b/n, l’altro dei disegni e del colore, una acuta indagine e una personalissima narrazione intorno ai pugilatori, alla boxe e al ring, assunti come strumento di una sofferta ricerca volta al disvelamento di identità, sociali dapprima, individuali infine – coinvolge come in un combattimento dal vivo anche lo sguardo, il gesto, l’azione dello spettatore, consapevole che quello che si rappresenta non è solo uno sport, non è solo uno spettacolo. Ma è una polifonia di tranches de vie, colte e fissate nell’istante di uno sguardo o di un passo di danza.
Per Goffredo Adinolfi e per Paolo Bielli, infatti, la boxe – il contesto socio-economico, la storia, il vissuto, ciò che è l’apparenza e ciò che è la sostanza di ognuno degli uomini e delle donne che decidono di calzare i guantoni – è una scelta di vita, che coinvolge innanzitutto la loro storia, il loro vissuto, l’apparenza e la sostanza che da decenni hanno indotto l’uno a indossare l’occhio fotografico per indagare e comprendere, l’altro a germinare una inesausta mutante visione disegnata e moltiplicata.
“Il dialogo tra i disegni di Paolo Bielli e le fotografie di Goffredo Adinolfi farà guardare con occhi nuovi alla boxe. Un mondo di desideri, ironia e speranze. Sarà l’autobiografia di ogni spettatore.”
Fotografie e disegni che qui dialogano in una sorta di danza di sguardi.
In mostra i due Libri d’artista realizzati per l’occasione.