LA RABBIA

A Prato ChorAsis interroga il presente: le opere di 10 artisti per dire e dirsi in che modo può l’arte declinare il proprio dissenso e trasformare la rabbia in visione

Davide Dormino
Mostra

Quando

10/10/2026

10:00 - 13:00 / 15:00 - 19:00

Dove

Via firenze, 83, 59100 Prato (Prato)

Ingresso

ingresso libero

L’associazione ChorAsis-Lo spazio della visione, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Prato, ospita, presso gli antichi spazi di Villa Rospigliosi a Prato, LA RABBIA.

Un progetto di Mariana Ferratto, Martina Fontana, Pietro Gaglianò, che vede in esposizione opere di
Elena Bellantoni, Angelo Bellobono, Pamela Diamante, Iginio De Luca, Davide Dormino, Giovanni Gaggia, Mariana Ferratto, Martina Fontana, Loredana Longo, Giuseppe Stampone.

Questa esposizione nasce alla convergenza tra la preoccupazione per uno scenario globale sempre più connotato da conflitti e erosione dei diritti e la domanda su quale possa essere il ruolo, il posizionamento dell’artista al cospetto di tutto questo.
Mentre osserviamo il rafforzarsi di retoriche belliciste e politiche genocidarie, nella silenziosa complicità della maggior parte delle istituzioni culturali, ci chiediamo come esprimere il nostro dissenso nei confronti dei sistemi di potere e delle connivenze che conferiscono legittimità a tutto questo. Lavoratrici e lavoratori dell’arte creano nuove alleanze con l’attivismo nelle piazze, non smettono di parlarne negli spazi del lavoro e delle relazioni sociali e, in questa cornice, vogliamo interrogarci sulla rabbia che monta al cospetto dell’incapacità politica, dell’indifferenza, del ripetersi ottuso e spietato della storia.

In che modo l’arte può declinare il proprio dissenso? Sulla tensione tra critica sociale e critica estetica si incardina un fattore costitutivo della contemporaneità, alimentando un dibattito che affonda le radici nella movimentazione politica del XIX secolo e che è destinato a rimanere aperto, riposizionandosi nel fluire degli eventi e delle questioni in gioco.

LA RABBIA scaturisce dalla continua tensione tra la condizione dell’arte nella società e il sentire politico dell’artista. Si apre così una riflessione anche sulla stessa legittimità di questo sentire, sul modo in cui artisti e artiste possono esprimerla in un esercizio di equilibrio tra autonomia dell’opera e discorso politico.

LA RABBIA non è una collettiva dedicata a uno tra i molti conflitti in corso sul pianeta (anche se alcune opere nascono proprio in seno a progetti di solidarietà con il popolo palestinese): non abbiamo bisogno di lavori che descrivano qualcosa che è già tristemente cristallino e in mondovisione. È un progetto sulla capacità dell’arte di dire, di dirsi, quando è capace di trasformare la rabbia in visione: dare forma alla rabbia che provano, che proviamo, senza retorica e senza concettualismi. Come un incontro dove l’esperienza dell’arte prende il posto delle parole.

Ente

ChorAsis. Lo Spazio della Visione

Via firenze, 83
59100 Prato (Prato)
Toscana
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