Mostra antologica Karpuseeler

"Logica ad Arte" a cura di Bruno Corà

Copyright Brunella Longo
Visita guidata

Quando

10/10/2026

09:00 - 13:00 / 15:00 - 19:00

Dove

Via Casilina Nord 1, 03043 Cassino (Frosinone)

Ingresso

Cortesemente chiamare anticipatamente il numero 3351268238
Website

Esponente singolare di quella generazione emersa in Umbria nei ranghi dell’Accademia di Belle Arti di Perugia nei primi anni Ottanta del secolo scorso tra gli allievi del pittore Nuvolo (Giorgio Ascani) – Maestro di cui sono in atto nella nativa Città di Castello le celebrazioni del Centenario della nascita – Karpuseeler si è distinto subito, tra la compagine di nuove promesse di quella stagione, per un approccio all’arte razionale e concettuale piuttosto che emotiva. Alla stregua di altre esperienze di Arte Concettuale, quella di Karpuseeler si è orientata dapprima su un proprio codice avviando una ricerca sui nastri perforati delle telescriventi, ricavandone gli errori, per passare successivamente a individuare parole recanti concetti non facilmente rappresentabili.
Lo studio della filosofia del linguaggio (Wittgenstein), della teoria dell’informazione (John R. Pierce ) e della cibernetica hanno indirizzato le sue esperienze verso l’impiego del linguaggio binario. Nascono così i primi Quadri
logici, 1982 e le prime Tautologie, 1982-83. Un interesse intanto manifestatosi per aspetti riguardanti l’acustica, lo induce alla visualizzazione del suono e alla conseguente creazione di opere suscitate da esso. Realizza Anoir, Eblanc, Irouge, Uvert, Obleu (1987) esito del pronunciamento delle Voyelles di Arthur Rimbaud, fisicizzate in legno tornito e dotato di specchi convessi sulle sommità di ogni elemento, ma anche di altri lavori plastici eseguiti con il medesimo principio acustico e metodo elaborativo.
Degli anni Ottanta è opportuno ricordare una serie di altre opere significative del percorso di Karpuseeler, tra cui Sorite è del sorite, 1984, Al lago, 1985, L’Orealtà, 1986, il Varano di Komodo, 1987, I miei pensieri sono tornati, 1987. E’ con gli anni Novanta la venuta alla luce di due nuove invenzioni ed elaborazioni sia concettuali che formali; precedute da un paio di esempi distintivi di una nuova intuizione, la Voce,1989 prima e il Silenzio, 1990 successivamente fanno il loro ingresso nel repertorio plastico di Karpuseeler.
Le Voci, in legno o in acciaio, superando la bidimensionalità pittorica si impongono anche per una qualità di tornito convesso e affusolato che richiama gli assoluti della forma brancusiana, ma scaturendo da tutt’altra origine si dichiarano generati ancora dall’interesse di Karpuseeler per l’acustica. Dialetticamente alle Voci, i Silenzi, con opere analogamente definite da forme plastiche in vetroresina o in legno o in altro materiale opaco, anch’esse marcando
una verticalità che prevale su ogni altro aspetto spaziale, sviluppano una valenza di sublimazione.
Queste, e altre opere come Triagono, Quadragono e Pentagono della seconda metà degli anni Novanta, concludono le esperienze dell’artista più significative del secolo scorso, dando spazio all’attualità della ricerca di Karpuseeler nella quale si distingue la serie dei Puzzle con i d’aprés dedicati all’opera di Maestri del passato e taluni “Formandi” più recenti.

Ente

Cassino Museo Arte Contemporanea CAMUSAC

Via Casilina Nord 1
03043 Cassino (Frosinone)
Lazio
Italia

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