Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta Danzante, la prima mostra personale in un’istituzione italiana di June Crespo. L’artista concepisce i suoi assemblaggi scultorei come vasi comunicanti che risuonano all’interno dei corpi del visitatore. A volte delicate, altre volte energiche, le installazioni emanano sempre una qualità vitale e vivace.
La maggior parte delle opere della mostra Danzante prendono il loro vocabolario formale dalle sembianze dei fiori dell’iris e dell’uccello del paradiso, seppur negli intenti dell’artista non vi sia una pretesa di riproduzione fedele di queste piante. Il loro aspetto è il punto di partenza per un coinvolgimento più profondo con la materialità e il potenziale evocativo delle superfici e delle texture, che nella sua ricerca hanno la precedenza sulla dimensione pittorica. Crespo tratta i suoi materiali come agenti, considerando se stessa un’assistente del proprio lavoro piuttosto che una figura autorevole. In questo modo, ci offre un’esperienza viscerale: un incontro con oggetti che ci toccano nella nostra corporeità e aumentano la nostra consapevolezza di essere presenti e in una condizione frammentata.