La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in collaborazione con K11 Art Foundation Hong Kong, presenta EXHAUST, la prima mostra personale in Italia dell’artista cinese Xin Liu, residente a Londra, con la consulenza curatoriale di Hans Ulrich Obrist. La pratica di Liu esamina le conseguenze delle aspirazioni tecnologiche e scientifiche, osservando i detriti e i residui che si accumulano nei luoghi del progresso. Sottoprodotto dell’industria, l’“exhaust” viene rivalutato come elemento generativo, esplorato attraverso progetti di ricerca che spaziano dalle frontiere della genetica e della criogenia all’imaging satellitare e alla ricerca spaziale, fino all’ingegneria delle bioplastiche e all’Antropocene. Nel loro insieme, le opere di Liu formano una costellazione di mondi metabolici – una traiettoria di ricerca che l’artista definisce “Metabolismo Cosmico” (Cosmic Metabolism).
Riunendo una selezione di nuove produzioni e opere recenti, EXHAUST traccia il modo in cui l’aspirazione umana si trasforma e decade, contribuendo ai cicli materiali microscopici e astronomici. Tre opere chiave strutturano questa indagine: The White Stone (2021), The Map: Karamay (2026) e The Lab (2026). Nel complesso, la mostra mappa la trasformazione dei paesaggi interplanetari e terrestri, studiando, nei diversi ambiti della ricerca scientifica, la monumentalità, la degradazione e la produzione accelerata di residui.