In occasione della ventiduesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, Valente Cancogni apre al pubblico il proprio studio. Il respiro della forma prosegue qui, nel luogo in cui le opere nascono, e offre ai visitatori la possibilità di incontrare la scultura prima che diventi oggetto da esposizione: tra i materiali, gli attrezzi, i lavori compiuti e quelli ancora in corso.
La ricerca di Cancogni muove da un principio semplice e radicale: la forma non si impone alla materia, si riconosce quando compare. Terracotta, bronzo, acciaio, marmo e argilla non sono strumenti ma interlocutori, e ciò che l’artista chiama respiro è proprio questo scambio, il momento in cui la materia smette di essere inerte e comincia a dire qualcosa. Ne nasce un lavoro che procede per sottrazione, toglie il superfluo, lascia visibili i segni delle dita e degli attrezzi e accoglie l’imprevisto invece di correggerlo.
Il tema dell’edizione, Geografie della contemporaneità, trova nello studio una declinazione intima. Le geografie che queste opere esplorano sono interiori: il mare che ciascuno si porta dentro e che non sta mai fermo, la domanda che gira su sé stessa e sale, il gesto di chi si tuffa nell’ignoto sapendo di non poter tornare indietro, il volto che non ha ancora finito di arrivare.
L’opera scelta come immagine dell’evento, Top Model, ne condensa il senso. Un bronzo eroso, assottigliato fino al limite della massa, in cui resta intatta soltanto la postura: una donna la cui posa contiene già il passo successivo. Il soggetto è il più attuale che si possa immaginare, la passerella; la patina verde acqua lo fa sembrare riemerso dal mare, antico quanto una kore. È il presente guardato come luogo in movimento, dove ciò che è appena accaduto e ciò che dura da millenni abitano lo stesso corpo.
Il percorso presenta una selezione di opere recenti, tra cui Top Model, [DA CONFERMARE: Tritone, Fiamme, Tuffo, Testa nascente, Il piccolo principe], accanto a lavori di anni precedenti che rendono leggibile il passaggio dalla figura piena alla forma archetipica.
L’artista sarà presente per tutta la durata dell’apertura e accompagnerà i visitatori nella lettura delle opere e dei processi di lavorazione.
Ingresso libero e gratuito.