14 Ottobre 2006 gdc02

Seconda Giornata del Contemporaneo

Sabato 14 ottobre 2006 AMACI, con il sostegno della DARC - Direzione per l'Architettura e l'Arte Contemporanea - del Ministero per i Beni e le Attività culturali, ha promosso la seconda edizione della Giornata del Contemporaneo.

Michelangelo Pistoletto per la Seconda Giornata del Contemporaneo. Credits Cristina Pistoletto

“Ventiquattrore per sorprendere, provocare, divertire e costringere a riflettere sul presente.” Francesco Prisco, Il Sole 24 Ore

Durante la Giornata, 20 musei associati all’AMACI e circa 400 organizzazioni e istituzioni italiane che operano nel settore dell’arte contemporanea hanno aperto gratuitamente al pubblico le proprie collezioni, nonché le mostre e le manifestazioni promosse per questa occasione. Ne è risultata una mappa dell’arte attuale, che ha coinvolto non soltanto le grandi città, ma anche i centri più piccoli, da sempre molto attivi, dove i musei hanno assunto il ruolo di poli culturali con la missione di presentare e valorizzare l’attività degli artisti contemporanei.

A partire da questa edizione, la Giornata del Contemporaneo è stata promossa ogni anno da un’immagine ideata per l’occasione dagli artisti italiani più conosciuti e apprezzati sul panorama internazionale. Per la seconda edizione è stata “Divisione e moltiplicazione dello specchio” di Michelangelo Pistoletto.

Ogni anno AMACI associa alla Giornata del Contemporaneo una “buona” occasione in cui diffondere un messaggio di solidarietà e di responsabilità sociale. Durante la seconda Giornata del Contemporaneo, è stata ABA (Associazione Bulimia Anoressia) a comunicare presso i musei di AMACI il proprio progetto di prevenzione, informazione e ricerca sui disturbi alimentari.

Anche la seconda Giornata del Contemporaneo si è proposta altresì come l’appuntamento annuale per coinvolgere e sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto al ruolo dell’arte contemporanea nello sviluppo dell’identità culturale e nell’innovazione sociale ed economica. Per questo, AMACI ha costruito, con il supporto strategico di Goodwill, un sistema per la sostenibilità dell’arte contemporanea in Italia, a cui sono chiamati ad aderire soggetti pubblici e privati (Banca Popolare di Bergamo, Filiale n. 920, c/c 73199, CIN M, ABI 05428, CAB 11102, IBAN IT30 M054 2811 1020 0000 0073 199).

MICHELANGELO PISTOLETTO

Michelangelo Pistoletto nasce a Biella nel 1933. Inizia a esporre nel 1955 e nel 1960 tiene la sua prima personale alla Galleria Galatea di Torino. La sua prima produzione pittorica è caratterizzata da una ricerca sull’autoritratto. Nel biennio 1961-1962 approda alla realizzazione dei Quadri specchianti, che includono direttamente nell’opera la presenza dello spettatore, la dimensione reale del tempo e riaprono inoltre la prospettiva, rovesciando quella rinascimentale chiusa dalle avanguardie del XX secolo. Con questi lavori Pistoletto raggiunge in breve riconoscimento e successo internazionali, che lo portano a realizzare, già nel corso degli anni Sessanta, mostre personali in prestigiose gallerie e musei in Europa e negli Stati Uniti. I Quadri specchianti costituiranno la base della sua successiva produzione artistica e riflessione teorica.

Tra il 1965 e il 1966 produce un insieme di lavori intitolati Oggetti in meno, considerati basilari per la nascita dell’Arte Povera, movimento artistico di cui Pistoletto è animatore e protagonista. A partire dal 1967 realizza, fuori dai tradizionali spazi espositivi, azioni che rappresentano le prime manifestazioni di quella “collaborazione creativa” che Pistoletto svilupperà nel corso dei decenni successivi, mettendo in relazione artisti provenienti da diverse discipline e settori sempre più ampi della società. Tra il 1975 e il 1976 realizza nella Galleria Stein di Torino un ciclo di dodici mostre consecutive, Le Stanze, il primo di una serie di complessi lavori articolati nell’arco di un anno, chiamati “continenti di tempo”, come Anno Bianco (1989) e Tartaruga Felice (1992).

Nel 1978 tiene una mostra nel corso della quale presenta due fondamentali direzioni della sua futura ricerca e produzione artistica: Divisione e moltiplicazione dello specchio e L’arte assume la religione. All’inizio degli anni Ottanta realizza una serie di sculture in poliuretano rigido, tradotte in marmo per la mostra personale del 1984 al Forte di Belvedere di Firenze. Dal 1985 al 1989 crea la serie di volumi “scuri” denominata Arte dello squallore. Nel corso degli anni Novanta, con Progetto Arte e con la creazione a Biella di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto e dell’Università delle Idee, mette l’arte in relazione attiva con i diversi ambiti del tessuto sociale al fine di ispirare e produrre una trasformazione responsabile della società. Nel 2003 è insignito del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. Nel 2004 l’Università di Torino gli conferisce la laurea honoris causa in Scienze Politiche. In tale occasione l’artista annuncia quella che costituisce la fase più recente del suo lavoro, denominata Terzo Paradiso. Nel 2007 riceve a Gerusalemme il Wolf Foundation Prize in Arts, “per la sua carriera costantemente creativa come artista, educatore e attivatore, la cui instancabile intelligenza ha dato origine a forme d’arte premonitrici che contribuiscono ad una nuova comprensione del mondo”.

Nel 2010 è autore del saggio Il Terzo Paradiso, pubblicato in italiano, inglese, francese e tedesco. Nel 2012 si fa promotore del Rebirth-day, prima giornata universale della rinascita, festeggiata ogni anno il 21 dicembre con iniziative realizzate in tutto il mondo. Nel 2013 il Museo del Louvre di Parigi ospita la sua mostra personale Michelangelo Pistoletto, année un – le paradis sur terre. In questo stesso anno riceve a Tokyo il Praemium Imperiale per la pittura.
Nel maggio del 2015 la Universidad de las Artes de L’Avana gli conferisce la laurea honoris causa. Nello stesso anno realizza un’opera di grandi dimensioni, intitolata Rebirth, collocata nel parco del Palazzo delle Nazioni di Ginevra sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
Nel 2017 viene pubblicato il suo testo Ominiteismo e Demopraxia. Manifesto per una rigenerazione della società.

Nel 2021 viene inaugurato a Cittadellarte l’Universario, spazio espositivo in cui l’artista presenta le sue più recenti ricerche, e nel dicembre del 2022 è pubblicato il suo ultimo libro, La formula della creazione, in cui ripercorre i passi fondamentali e l’evoluzione del suo intero percorso artistico e della sua riflessione teorica.

 

Sedi aderenti: Cemec di la Spezia, Castel Sant’Elmo di Napoli, Castello di Rivoli (Torino), Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, Centro Luigi Pecci di Prato, Cesac di Cuneo, Gam di Torino, Galleria civica d’arte contemporanea di Trento, Galleria civica d’arte contemporanea di Montevergini (Siracusa), Galleria civica di Modena, Galleria comunale d’arte contemporanea di Monfalcone, Galleria d’arte moderna e contemporanea di Bergamo, Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, Gam di Bologna, Man di Nuoro, Macro di Roma, Mart di Rovereto (Trento), Maxxi di Roma, Merano Arte di Merano, Museion di Bolzano, Museo del Nocevento di Milano, Pac di Milano, Palazzo delle Papesse di Siena.

 

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